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Il piano di pace in 28 punti presentato dall'amministrazione Usa è frutto degli sforzi di vari elementi che tra Washington e Mosca hanno messo da parte il governo Zelensky
Il dossier ucraino è di nuovo al centro della politica internazionale. Numerosi i protagonisti che, dietro l'onnipresente Trump, si sono ritagliati negli ultimi giorni un ruolo da comprimari e che andranno seguiti da vicino per capire l'evoluzione del conflitto. Sul campo e al tavolo delle trattative.
Inviato speciale di Trump, Steve Witkoff è il negoziatore in capo dell'amministrazione repubblicana sui fronti per essa più scottanti. L'amicizia con il leader Usa risale al 1986, complice un panino offerto da Witkoff in un negozio di New York. Sua l'impronta sul primo accordo sulla Striscia di Gaza approvato alla vigilia dell'insediamento di The Donald e poi il più recente siglato ad ottobre in Egitto. La sua shuttle diplomacy in Medio Oriente e in Europa orientale e i suoi rapporti diretti con Vladimir Putin hanno trasformato il miliardario nel "Kissinger di Trump", spesso eclissando il titolare sulla carta della diplomazia statunitense, Marco Rubio.






