“C’era qualcuno che aveva gli arresti domiciliari ma stava in metropolitana, c’erano altri che avevano ricevuto il foglio di divieto di dimora a Roma, ma stavano in metropolitana: come è possibile? La verità è che molti dei borseggiatori fermati avevano il divieto di dimora ma stavano in metro, perché prima non li controllava nessuno”.

Parla al megafono davanti alla stazione della metropolitana di Ottaviano lo youtuber Simone ‘Cicalone’ Ruzzi. Davanti a lui una folla di circa cento: sono i romani che hanno scelto di aderire al sit-in convocato sabato pomeriggio per chiedere “più sicurezza” in metro. "Io candidato sindaco? No, di certo – assicura Cicalone – ma se fossi assessore ai trasporti porterei tutti i giorni la mia presenza sui mezzi pubblici perché è l’unico modo per iniziare a capire dove stanno i problemi”.

La manifestazione è stata convocata da Cicalone, impegnato da mesi a denunciare la presenza dei borseggiatori sui mezzi pubblici, dopo il pestaggio che ha subito il 13 novembre proprio sulla banchina della fermata Ottaviano da parte di un gruppo di ladri composti da 10 persone. Le indagini sul pestaggio, avviate immediatamente dalla Polmetro, sono ancora in corso.

Simone Cicalone picchiato in metro, il video dell'aggressione allo youtuber