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All'evento di Roma con vip e associazioni gli slogan che auspicano la morte della premier
"Meno femminicidi, più melonicidi". Si può riassumere con questa frase scritta in un cartello esposto ieri al corteo organizzato a Roma dal collettivo "Non una di meno", il paradosso delle transfemministe: scendono in piazza per protestare contro la violenza ma utilizzano slogan intrisi d'odio arrivando ad augurare la morte al presidente del Consiglio che è una donna. Il cartello è stato pubblicato sui profili social del collettivo Zero Alibi e poi rilanciato da "Non una di meno Roma". Non a caso Fratelli d'Italia parla di "un paradosso grottesco" sostenendo che "l'invito all'eliminazione fisica di una donna, proprio da parte di chi si prepara a marciare nel nome del rispetto e della tutela femminile" sia "quasi una confessione involontaria: la violenza è inaccettabile tranne quando la vittima non piace politicamente. E così l'odio si traveste da moderno femminismo".







