Donald Trump ottiene lo scalpo della deputata repubblicana Taylor Greene dopo la recente rottura sul caso Epstein.
La vestale del movimento Maga, tramutatasi da fervente alleata a feroce critica del tycoon, ha annunciato a sorpresa che dal 5 gennaio lascerà il Congresso. E lo ha fatto in modo polemico, dopo che una settimana fa il tycoon l'aveva definita una "traditrice" che "si è persa per strada" ed "è andata molto a sinistra", togliendole il suo appoggio per le primarie e promettendolo a un suo sfidante.
"Ho troppo rispetto per me stessa e troppa dignità" per "sopportare una primaria piena di offese e odio contro di me da parte del presidente per cui tutti abbiamo combattuto", ha spiegato MTG (l'acronimo con cui è conosciuta) in un video di 11 minuti pubblicato sui social. "Mi rifiuto di essere una moglie malmenata che spera che tutto svanisca e migliori", ha proseguito, con un'immagine destinata a restare, soprattutto alla luce dei recenti insulti misogini di Trump. La star Maga non ha risparmiato critiche al presidente e all'ipocrisia dei colleghi di partito, ricordando di aver "combattuto più duramente di quasi ogni altro repubblicano per far eleggere Donald Trump e i repubblicani al potere", mentre "nel frattempo la maggior parte dei repubblicani dell'establishment, che in segreto lo odiano, che lo hanno pugnalato alle spalle e non lo hanno mai difeso da nulla, sono stati tutti accolti dopo le elezioni".















