La deputata americana Marjorie Taylor Greene, un tempo fervente sostenitrice Maga diventata famosa per il suo appoggio a Donald Trump, ha annunciato che si dimetterà dal Congresso il prossimo 5 gennaio dopo uno scontro pubblico con il presidente Usa.

La repubblicana della Georgia ha criticato la direzione del movimento politico che un tempo sosteneva. Il suo rapporto con Trump si è deteriorato dopo che si è unita alle richieste dei democratici di divulgare i fascicoli relativi all'indagine su Jeffrey Epstein, che il presidente americano inizialmente aveva contrastato. Successivamente, il tycoon ha ritirato il suo appoggio a Greene.

"Una grande notizia per il Paese": con queste parole Trump ha commentato con un reporter di Abc l'annuncio di Green di dimettersi a inizio gennaio.

In un post su Truth, Trump sostiene che la deputata repubblicana si dimette per il suo calo nei sondaggi e il rischio di una sconfitta alle primarie contro uno sfidante sostenuto dal presidente.

Green ha annunciato le sue dimissioni dal Congresso in un video in cui afferma di avere "troppo rispetto per me stessa e troppa dignità" per "sopportare una primaria offensiva e piena d'odio contro di me da parte del presidente per cui tutti abbiamo combattuto". "Mi rifiuto di essere una moglie maltrattata che spera che tutto svanisca e migliori", ha aggiunto, accusando inoltre che "la maggior parte dei repubblicani dell'establishment, che in segreto lo (Trump, ndr) odiano, che lo hanno pugnalato alle spalle e non lo hanno mai difeso da nulla, sono stati tutti accolti dopo le elezioni".