Il terzo capitolo della sua saga, Avatar: Fuoco e cenere, sarà nelle sale dal 17 dicembre. E sulla copertina del nuovo Robinson, in edicola domenica 23 novembre con Repubblica, il regista premio Oscar James Cameron spiega ad Arianna Finos, che l’ha intervistato, qual è il senso del suo ecosistema narrativo in cui si intrecciano ambiente, memoria, violenza, proiezioni del futuro. Non una profezia, perché quel che racconta, in altri modi, «sta già succedendo». E ciò lo porta ad essere «ottimista sulla nostra capacità di risolvere problemi» ma anche «pessimista sui sistemi umani – governi e politica – come soluzione». E l’urgenza di una soluzione al disastro ambientale è ciò che ha mosso i popoli indigeni dell’Amazzonia, ispirazione per la Pandora di Cameron, a presenziare al Cop30 di Belém: proprio per riaffermare, come spiega Luca Fraioli dal Brasile, che per salvarci dobbiamo ripartire dalla foresta.
Infine Marino Niola analizza il mito del “buon selvaggio”, tra ottime intenzioni tradite e derive razziste, con una lezione per l’oggi. Nelle pagine successive, come sempre, ampio spazio alle recensioni d’autore e alla narrativa per i giovani lettori, al mondo dei social e a quello dei gruppi di lettura, all’arte e ai festival culturali in tutta Italia. Lo Straparlando di Antonio Gnoli è questa settimana con Giovanni Agosti, curatore della prima edizione di Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino, che ora torna in libreria.






