Sono 315, e non 227, come riferito in un primo momento, i rapiti ieri da uomini armati nella scuola cattolica St. Mary nell’area di Agwara, in Nigeria centrale, 303 alunni e 12 insegnanti. Il bilancio aggiornato è stato fornito dall’associazione cristiana della Nigeria “dopo ulteriori verifiche”. Le forze di sicurezza sono state dispiegate nella zona. Al momento nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità, ma tali rapimenti sono comuni in Nigeria e spesso vengono compiuti da bande che chiedono un riscatto.

Governo: scuola cattolica ha riaperto senza avvisare nonostante allarme

Abubakar Usman, segretario del governo dello Stato del Niger ha affermato che il rapimento degli studenti nella scuola cattolica di St. Mary’s è avvenuto nonostante le precedenti segnalazioni dei servizi segreti che avvertivano di un aumento delle minacce. “Purtroppo, la St. Mary’s School ha proceduto alla riapertura e alla ripresa delle attività didattiche senza avvisare o chiedere l’autorizzazione al governo dello Stato, esponendo così gli alunni e il personale a rischi evitabili”, si legge in una nota del governo. Il comando di polizia dello Stato del Niger ha dichiarato che i rapimenti sono avvenuti nelle prime ore del mattino e che da allora sono state dispiegate forze militari e di sicurezza nella comunità. Ha descritto la St. Mary’s come una scuola secondaria, che in Nigeria accoglie bambini di età compresa tra i 12 e i 17 anni. Un’immagine satellitare mostra che il complesso scolastico è annesso a una scuola elementare adiacente, con più di 50 aule e dormitori. Si trova vicino a una strada principale che collega le città di Yelwa e Mokwa.