C’era una volta l’uomo forte. Oggi è stato sostituito dal-l’«uomo morbido», quello col camice bianco, la mascherina chirurgica in tinta con le calze compressive e il tono di voce da formicolio piacevole che si diffonde dal cuoio capelluto ministeriale. Entra in casa tua non per comandare, ma per prendersi cura di te, che è un modo elegante per dire che non puoi uscire, non puoi parlare e - se possibile - non puoi nemmeno respirare troppo forte. La sua arma non è la repressione, ma il consiglio non richiesto.Non minaccia con i manganelli, ma con le statistiche. E con i grafici, ovviamente. Soprattutto quelli con le curve rosse in salita che sembrano montagne russe del terrore.
Gran parte della stampa non risponde alle logiche dell’informazione ma a quelle del potere. Prendete ad esempio il cosiddetto Garofani-gate. Invece di domandarsi se sia opportuno che una persona chiaramente schierata da una parte continui a ricoprire un ruolo super partes come quello di segretario del Consiglio supremo di Difesa, i giornali si sono scatenati alla ricerca della talpa che ha passato l’informazione.
Crosetto rivela: per il gozzo l’ex presidente della Camera paga 550 euro l’anno. La tariffa normale è dieci volte superiore. E nei prospetti che ha presentato da parlamentare il natante non c’è, alla faccia della trasparenza.






