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Ultimo aggiornamento: 7:35

di Leonardo Botta

A mio avviso il consigliere di Mattarella, Francesco Saverio Garofani, farebbe bene a dimettersi, soprattutto per tutelare il Quirinale. Credo che un collaboratore del presidente della Repubblica dovrebbe astenersi da qualsiasi esternazione in pubblico che lasci anche minimamente trasparire il proprio orientamento politico (che in realtà nel caso di Garofani è noto, essendo lui ex parlamentare del Partito Democratico), anche se pronunciata in “chiacchiere da bar” con amici.

Soprattutto, le sue dimissioni sono necessarie per disinnescare le armi dei cecchini governativi puntate contro il Presidente. Guardate per esempio questo titolo sui canali social de La Verità, quotidiano che ha avuto il merito di ricevere e pubblicare la notizia della cena in cui Garofani si sarebbe lasciato andare a quelle dichiarazioni in libertà, titolo che recita: “Perché non può stare un minuto di più lì”. Un lettore distratto potrebbe pensare che il giornale di Belpietro si riferisca a Mattarella; in realtà no, nel titolo si lancia il sasso ma poi nel corpo dell’articolo si nasconde la mano, chiarendo che chi non può stare un minuto di più al suo posto è Garofani.