Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 17:23

È considerato uno degli uomini più vicini a Sergio Mattarella e adesso è finito (o, meglio, rifinito) nel mirino del partito di Giorgia Meloni dopo l’articolo de La Verità su un presunto “piano del Quirinale per fermare” la premier. Francesco Saverio Garofani non è infatti nuovo ad attacchi provenienti da Fratelli d’Italia. Nel 2022 – quando Mattarella lo ha nominato consigliere per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa (dal 2018 era consigliere del Capo dello Stato ma per le questioni istituzionali) – la reazione del meloniani era stata secca: “Rispettiamo ma non condividiamo la nomina”, scrivevano i deputati di Fdi componenti del dipartimento Difesa Salvatore Deidda, Giovanni Russo e Davide Galantino. “Il nostro stupore – aggiungevano nella nota del 25 febbraio 2022 – deriva dalla decisione di nominare una figura così politicizzata e di parte come un ex parlamentare del Pd, per un ruolo che per la prima volta non viene affidato ad un militare“, aggiungevano sottolineando la loro “forte preoccupazione per la lottizzazione del Pd che ora arriva fino al Quirinale”. Gli stessi deputati (insieme alle parlamentari Isabella Rauti e Giovanna Petrenga) rilanciavano l’accusa di “lottizzazione” del Quirinale per la nomina di Garofani in un’altra nota dei primi di marzo dello stesso anno.