Tante zone d’ombra ancora da diradare. Si aggiunge un ulteriore tassello investigativo da approfondire nella tragedia di Calimera in cui Najoua Minniti avrebbe ucciso nel sonno il figlio di 8 anni, Elia Perrone per poi allontanarsi e suicidarsi a Torre dell’Orso, nella serata di martedì scorso.

Nell’avviso di conferimento dell’autopsia fissato per lunedì 24 novembre dalla pm Erika Masetti, magistrato che sta coordinando le indagini, insieme all’accusa di omicidio volontario compare anche quella di istigazione al suicidio, entrambe a carico di ignoti.

Uno scrupolo investigativo per non tralasciare alcuna ipotesi come di sovente riferiscono gli inquirenti in questi casi o il sospetto che qualcosa o qualcuno abbia potuto portare la donna di origini calabresi a mettere in atto il proprio piano di morte?

Calimera, l’ultimo post di Najoua Minniti al mare con il figlio: “Ogni tanto riuniamo la famiglia”

di Francesco Oliva