Cari ucraini!
Nella vita di ogni nazione arriva un momento in cui dobbiamo sederci e parlare apertamente. In modo onesto. Calmo. Senza speculazioni, senza voci, senza pettegolezzi. Solo la verità. Come ho sempre cercato di fare con voi.
Oggi viviamo uno dei momenti più difficili della nostra storia. La pressione sull’Ucraina è enorme. E il nostro Paese potrebbe trovarsi presto davanti a una scelta durissima: sacrificare la nostra dignità, oppure rischiare di perdere un partner fondamentale. Accettare una lista complicata di 28 richieste, oppure affrontare un inverno che potrebbe essere il più duro, con tutti i pericoli che comporta. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. Una vita in cui ci si chiede di fidarsi di chi ci ha già attaccati due volte.
Si aspettano una risposta da noi. Ma, in realtà, io l’ho già data. L’ho data il 20 maggio 2019, quando ho pronunciato il giuramento da presidente:
«Io, Volodymyr Zelensky, eletto Presidente dell’Ucraina dalla volontà del popolo, mi impegno con tutte le mie azioni a difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, a tutelare i diritti e le libertà dei suoi cittadini, a rispettare la Costituzione e le leggi dell’Ucraina, a servire gli interessi di tutti i miei compatrioti e a rafforzare la posizione dell’Ucraina nel mondo».










