Rinviata al prossimo marzo l'udienza dell'incidente probatorio per chiarire le cause del crollo della palma che lo scorso 12 marzo ha ucciso Francesca Testino. La giudice Carla Pastorini ha chiesto di sentire i consulenti delle difese dei 12 indagati
La rimozione della palma il cui crollo provocò la morte di Francesca Testino
Genova - È stata rinviata al prossimo marzo l'udienza dell'incidente probatorio per chiarire le cause del crollo della palma che lo scorso 12 marzo ha ucciso Francesca Testino, mentre camminava in centro a Genova. La giudice Carla Pastorini ha chiesto di sentire i consulenti delle difese dei 12 indagati.
Oggi ha parlato il perito Fabrizio Cinelli, l'agronomo docente di Strutture verdi e paesaggio all'Università di Pisa, secondo il quale le cause del cedimento sarebbero attribuibili quasi esclusivamente "allo sviluppo progressivo di marciumi radicali provocati da funghi patogeni".
I consulenti delle difese hanno indicato come concausa principale le lavorazioni del suolo nell'aiuola, che avrebbero mutilato l'apparato radicale, compromettendo nel tempo l'ancoraggio della pianta.






