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21 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:20

“Il limite della mia sopportazione è stato superato. Chiedo l’aiuto di un medico per poter morire”. Continua a rimbombare nelle aule di giustizia la volontà di “Libera”, la 55enne toscana colpita da sclerosi multipla e che essendo paralizzata dal collo in giù, non può assumere da sola il farmaco. Di rimbalzo in rimbalzo, anche se con lentezza, arrivano le risposte agli appelli e le decisioni dopo i ricorsi, le udienze e finanche una decisione della Consulta per la paziente a cui è stato riconosciuto il diritto al suicidio assistito. Il Tribunale di Firenze ha infatti ordinato al Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) di progettare e fornire entro 90 giorni il dispositivo necessario a consentire l’autosomministrazione del farmaco letale tramite comando oculare. Una decisione che arriva dopo l’ennesima impasse burocratica, dovuta all’indisponibilità delle aziende coinvolte a realizzare la tecnologia richiesta dal giudice. Tutto questi nei giorni in cui ancora si dibatte sulla scelta di Alice ed Ellen Kessler di restare unite per scelta anche negli ultimi istanti di vita. E nel giorno in cui il governo impugna la legge sul fine vita approvata in Sardegna lo scorso settembre.