C’era un tempo in cui il Black Friday era sinonimo di frenesia: un solo giorno, 24 ore di click e carrelli pieni alla ricerca dello sconto più estremo.
Oggi quella febbre si è attenuata. Non perché gli italiani abbiano smesso di comprare, ma perché hanno imparato a farlo meglio. Secondo i dati di Trovaprezzi.it, comparatore di prezzi in Italia, il Black Friday , che nel 2025 capita il 28 novembre, è diventato un termometro dell’evoluzione dei consumi digitali: non più una corsa all’occasione, ma un momento di scelta consapevole.
Dal giorno dello sconto alla stagione degli acquisti
Nel 2021, il Black Friday era ancora “il giorno dei record”, con oltre 1,48 milioni di ricerche in sole 24 ore sulla piattaforma. Negli anni successivi, il picco si è progressivamente abbassato – 1,3 milioni nel 2022, 940mila nel 2023 – mentre le ricerche complessive nel mese e nell’anno continuavano a crescere. Segno che il fenomeno non stava calando, ma cambiando forma: da evento concentrato a periodo diffuso.
Nel 2024, la curva si è rimessa a salire: 1,17 milioni di ricerche nel solo giorno del Black Friday (+25% rispetto al 2023). Ma il vero salto è arrivato guardando al contesto: 8,56 milioni di ricerche nella “settimana del Black Friday” - che va dal lunedì precedente al Black Friday fino al Cyber Monday - (+29% sul 2023) e 27 milioni di ricerche nell’intero mese di novembre (+25% rispetto al novembre 2023). Il significato è chiaro: lo shopping non si consuma più in un lampo, ma si pianifica in un arco di settimane. Oggi l’utente consulta, confronta e attende il momento giusto per acquistare; il Black Friday è diventato una stagione di analisi, non di impulsività.













