La Commissione UE si prepara ad avviare la revisione del percorso di decarbonizzazione del comparto automotive, mettendo in discussione la contestata politica del "solo elettrico" che si è rivelata fallimentare sia a livello strategico sia a livello industriale. Un cambio di rotta necessario per garantire un futuro all'automobile europea. A confermare la volontà di apertura di Bruxelles è stato il commissario UE ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, con una dichiarazione chiave: "Stiamo conducendo una revisione nell’ambito del più ampio pacchetto per il comparto automotive che rispetterà il principio di neutralità tecnologica".
Un percorso che inizierà il 10 dicembre
L'attesa è concentrata sull'avvio della revisione delle regolamentazioni sulle emissioni di CO2 e delle tecnologie ammesse per il raggiungimento dei target climatici. La data cerchiata sul calendario è il 10 dicembre, giorno in cui l'Associazione dei costruttori europei (Acea) spera che la Commissione possa avviare l'iter per l'abolizione del bando alla vendita di nuove auto a benzina e diesel previsto per il 2035. L'obiettivo è ammettere la commercializzazione di una gamma tecnologica più ampia, inclusiva di Ibride ricaricabili (Plug-in Hybrid), modelli con range extender (elettriche con motore termico come generatore) e vetture a idrogeno.








