Sono "15 i terroristi emersi oggi dai tunnel sotterranei in due diverse località a est della Linea Gialla, nella parte orientale di Rafah".

Lo riferisce l'esercito israeliano aggiungendo che le forze aeree ne hanno "finora eliminato 6". "Altri cinque che si erano arresi sono stati arrestati e trasferiti dallo Shin Bet in Israele per essere interrogati", aggiunge. "Le truppe continuano a sorvegliare l'area dall'alto e da terra per localizzare gli altri terroristi", conclude l'Idf.

L'esercito israeliano aveva precedentemente riferito di aver lanciato un raid aereo nel sud della Striscia di Gaza per eliminare "cinque terroristi usciti da un tunnel di Rafah nel lato orientale della Linea Gialla" sotto il controllo dell'Idf. "I terroristi si stavano avvicinando alle truppe, rappresentando una minaccia imminente per loro", aveva aggiunto l'Idf.

Nei tunnel di Rafah restano asserragliati circa 150 miliziani di Hamas.

Questa mattina Israele ha nuovamente chiuso i valichi di Kerem Shalom e Al-Awja, sostenendo che il venerdì è un giorno festivo sia in Egitto che in Israele. Lo riferisce una fonte ufficiale della Mezzaluna Rossa egiziana, precisando che, come già accaduto nelle scorse settimane, il flusso di convogli di aiuti provenienti dall'Egitto verso la Striscia di Gaza è stato interrotto. I camion sono rimasti fermi nel piazzale antistante il valico di Rafah, dal lato egiziano, ha confermato una fonte della sicurezza egiziana. La fonte ha aggiunto che l'Egitto sta proseguendo nei suoi sforzi per riaprire i valichi la prossima settimana, in particolare il valico di Rafah sul lato palestinese, per iniziare a ricevere palestinesi feriti, infortunati e malati provenienti da Gaza, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) e delle organizzazioni europee.