Roma, 21 nov. (askanews) – I problemi della Nazionale? Non parlatene con Luciano Spalletti, ex ct azzurro che affronta anche queste tematiche alla vigilia di Fiorentina-Juventus. “Per me non è il problema quanto mi è stato detto, mi sono rovesciato olio bollente addosso da solo… Penso sia inutile tornare a fare gli stessi discorsi. Ci siamo resi conto che siamo in corsa per il nostro obiettivo, si va a questo spareggio e sapevamo che la Norvegia era forte proprio come noi. L’Italia è una Nazionale forte, va sostenuta come il commissario tecnico. Qualsiasi altro discorso può disturbare. Noi dobbiamo volere bene alla Nazionale e io ne voglio anche a Gattuso, perché lo meritano per come li ho conosciuti. Da allenatore della Juventus dico che se ci fosse qualcosa di cui ha bisogno la Nazionale, noi saremmo contenti di mettere a disposizione quanto serve per poter arrivare a giocare i Mondiali. Sono convinto accadrà, ma se serve dare una mano facciamolo. La Norvegia ha giocatori top, ma anche noi come Tonali, Donnarumma, Bastoni, Di Lorenzo, Calafiori, Dimarco, Politano, Mancini… Abbiamo tanta roba da mettere sul piatto”.
Spalletti ha poi parlato di Yildiz, sottolineandone il valore come leader: “Non spetta a me parlare del tema del rinnovo: guardo e ascolto, ma se ne occupa la società. Yildiz per me è lo spacca-moduli, lo spacca-schemi, è quello della fucilata nella notte… Lui sa comportarsi da giocatore di squadra e ha i comportamenti da leader, per me è il massimo”.






