La Commissione europea apre una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia sull’uso del golden power invitandola a conformarsi alla normativa bancaria dell’Ue. La Commissione europea, viene riportato, ha deciso oggi di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per il mancato rispetto del regolamento sul Meccanismo di vigilanza unico, della direttiva sui requisiti patrimoniali, nonché degli articoli 49 e 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Le contestazioni

La Commissione ha «espresso preoccupazione» in merito alla normativa sui cosiddetti ’Golden Powers’, che conferisce al Governo italiano ampie prerogative per esaminare, bloccare o imporre condizioni alle operazioni societarie nel settore bancario.

«Pur essendo volta a tutelare la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico» la normativa sul golden power «per come applicata dalle autorità italiane, rischia di consentire interventi ingiustificati per motivi economici, compromettendo i principi della libertà di stabilimento e della libera circolazione dei capitali nel mercato unico. Inoltre, la normativa italiana si sovrappone alle competenze esclusive della Banca centrale europea nell’ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico». Lo scrive la Commissione Ue formalizzando l’avvio della procedura di infrazione all’Italia per l’uso del golden power sulle fusioni bancarie.