"È gravissimo quello che è accaduto a Bruxelles. Secondo quanto si apprende la destra europea, con un blitz nella conferenza dei capigruppo, avrebbe cancellato la missione del Parlamento europeo in Italia che avrebbe dovuto monitorare lo stato di diritto, compresa la libertà di stampa": a dirlo la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai. Che poi ha aggiunto: "Proprio mentre nel nostro Paese si discute delle querele contro i giornalisti, delle pressioni politiche e dell'attentato contro Sigfrido Ranucci. Proprio mentre alla Camera viene esaminata una mozione che denuncia criticità sempre più evidenti. Proprio mentre si discute una riforma della Rai che non va minimamente incontro al Media Freedom Act europeo e con la commissione di vigilanza Rai bloccata dalla maggioranza. Censurare il monitoraggio europeo in un momento così delicato è un segnale politico intimidatorio. Se Giorgia Meloni non ha niente da nascondere dica ai suoi in Europa di evitare questa vera e propria censura, o magari invece le fa comodo?".

Il riferimento della senatrice è alla decisione del Parlamento europeo di non autorizzare due missioni di eurodeputati in Italia: la prima sarebbe stata della Commissione Libertà civili, la seconda della Commissione Occupazione e Affari sociali. La decisione è stata presa ieri nella Conferenza dei presidenti, con il voto del Ppe e dei gruppi di destra. "È grave - ha ribattuto Maurizio Lupi, leader di Noi moderati - che qualcuno al Parlamento europeo abbia proposto una missione in Italia per verificare lo Stato di diritto, la libertà di stampa e la giustizia, peraltro a ridosso di un referendum, non che la missione sia stata bloccata. Quello di screditare l'Italia all'estero è un antico vizio della sinistra, che pur di attaccare il governo non esita a danneggiare il nostro Paese: il Partito Popolare Europeo ha fatto benissimo ad opporsi".