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Ultimo aggiornamento: 20:19
Gli alleati progressisti protestano, le opposizioni di sinistra insorgono, mentre la destra italiana gongola dopo il blitz col quale il presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, ha chiesto e ottenuto, col sostegno dell’estrema destra, l’annullamento della missione della commissione per le libertà civili del Parlamento europeo (LIBE) per verificare la situazione dello stato di diritto e la libertà di stampa in Italia. Uno stop che, confermano fonti vicine al dossier, ha lo scopo di non disturbare il governo di Giorgia Meloni nell’anno del referendum sulla giustizia, dato che gli eurodeputati si sarebbero concentrati su questioni legate anche alla libertà di stampa e, appunto, la giustizia.
Per farlo, il Ppe si è sganciato dalla cosiddetta maggioranza Ursula e ha chiesto l’appoggio dell’estrema destra. E non è la prima volta dall’inizio della nuova legislatura europea, così da provocare la reazione dei partiti progressisti che si sono alleati con la famiglia popolare. “La destra italiana sta fallendo i suoi obiettivi di governo, ha paura e cerca continui nemici . Oggi blocca la missione del Parlamento europeo per monitorare la situazione dello stato di diritto e della stampa in Italia. Di cosa ha paura?”, chiede Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo. Il suo compagno di partito e vicepresidente proprio della commissione LIBE, Alessandro Zan, rincara la dose: “In Italia, a causa del governo Meloni, esistono evidenti problemi di stato di diritto e rispetto dei diritti fondamentali, come già accertato dal gruppo di monitoraggio sullo stato di diritto della Commissione LIBE di cui sono membro. Le destre stanno cercando di insabbiare il nostro lavoro e il Ppe si è alleato con l’estrema destra, venendo meno ai patti stipulati con i gruppi progressisti in un accordo già siglato. Questo comportamento irresponsabile mina la credibilità del Parlamento europeo e indebolisce le azioni a sostegno dello stato di diritto, dei diritti fondamentali, della lotta alla corruzione, dell’indipendenza dalla magistratura, della stampa e dei diritti delle persone Lgbtqia+. La missione rappresentava la naturale conseguenza di questi allarmanti dati, ed era stata approvata e condivisa da S&D, Ppe, Renew, Verdi e Sinistra. Tuttavia, i popolari si sono tirati indietro, e ora le destre vogliono mettere tutto sotto il tappeto“.






