Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Istituita nel 1999 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in memoria delle sorelle Mirabal, tre donne uccise nel 1960 nella Repubblica Dominicana per il loro impegno politico e sociale contro la dittatura di Rafael Leónidas Trujillo. Oggi questa data è diventata uno spazio simbolico per richiamare l’attenzione su un fenomeno oltremodo diffuso, persistente e devastante, un’occasione per discutere di consenso, parità di genere, violenza di genere, femminicidio, e di cosa questa parola sottenda, cosa significhi in realtà.L’ultimo rapporto di UN Women e United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), ovvero “Femicides in 2023: Global Estimates of Intimate Partner/Family Member Femicides”, ha rilevato che nel 2023 circa 51.100 donne sono state uccise in casa da persone a loro strettamente legate. “85.000 donne e ragazze sono state uccise intenzionalmente nel 2023. Il 60% di questi omicidi è stato commesso da un partner intimo o da un familiare. I dati mostrano che 140 donne e ragazze muoiono ogni giorno per mano del partner o di un parente stretto, il che significa che una donna o ragazza viene uccisa ogni 10 minuti”.La violenza contro le donne assume volti diversi e forme molteplici, permea qualsiasi condizione sociale, economica, culturale, può essere sessuale, psicologica, economica, istituzionale, fisica. Un fenomeno che in Italia, secondo i dati ISTAT, continua ad essere critico: “La violenza fisica continua a rappresentare la forma prevalente di maltrattamento, interessando quasi la metà delle vittime (39,8%), seguita dalla violenza psicologica (33,8%)”. Inoltre, “un ulteriore elemento che conferma la stabilità della dinamica della violenza riguarda il luogo in cui essa si consuma: la casa si conferma come principale scenario, indicata dal 68,7% delle vittime”.Il 25 Novembre e le iniziative sul territorioIn occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2025, il movimento femminista e transfemminista Non Una Di Meno si mobilita con una manifestazione che si terrà a Roma il 22 novembre: “In un paese che si prepara al riarmo approfondendo disuguaglianze e discriminazioni, la violenza patriarcale diventa programma di governo ed è normalizzata dalla produzione ossessiva di misure e leggi misogine e transfobiche. I dati dell’Osservatorio di Non Una di Meno registrano, tra gli altri dati, 78 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di due ragazzi trans, 1 suicidio indotto di una persona non binaria, 1 suicidio indotto di un ragazzo ma, come sappiamo, questi numeri, di per sé eloquenti, non danno la misura di quel quotidiano sommerso e strutturale della violenza. L’approccio punitivista scelto dal Governo è pura propaganda da cui non farsi incantare: mentre mostra il pugno di ferro con l’ergastolo per i colpevoli di femminicidio, attacca i centri antiviolenza, la loro storia politica femminista, le pratiche e le metodologie per la fuoriuscita e la prevenzione della violenza di genere”.Sempre a Roma il 20 novembre, da non perdere l’inaugurazione del MUPA – Museo del Patriarcato, ideato da ActionAid, ovvero "un’esposizione immersiva che ci trasporta nel passato recente — quello dell’Italia patriarcale del XX e XXI secolo — per osservare da vicino le tracce di un sistema di potere fondato sulla discriminazione e sull’oppressione delle soggettività marginalizzate per la propria identità di genere. Reperti autentici, opere e testimonianze restituiscono l’atmosfera degli anni ’20 del 2000, tra dinamiche familiari, stereotipi di genere e violenza normalizzata. Un viaggio tra gli oggetti, i gesti e le parole che hanno plasmato la cultura patriarcale, per ricordare quanto sia necessario che resti un capitolo storico definitivamente chiuso”.In occasione del 25 novembre, torna nelle piazze l’iniziativa solidale nata nel 2013, e promossa da Confagricoltura Donna, che prevede la distribuzione delle clementine offerte dalle aziende aderenti all’associazione. Le clementine di Confagricoltura Donna saranno presenti nei centri città di molte regioni italiane, come Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Veneto. Grazie a questa iniziativa si potrà contribuire alla raccolta fondi a sostegno delle strutture che ogni giorno offrono protezione e supporto alle donne vittime di violenza: “Vogliamo costruire una società in cui l’educazione al rispetto non sia un obiettivo, ma una realtà concreta. Crediamo nel valore delle donne nel lavoro, nell’economia, nella vita sociale e familiare, e oggi vogliamo ricordarlo con forza, con il contributo delle nostre imprenditrici”, ha dichiarato Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna.Le attività e i convegniA Torino, da mercoledì 19 novembre fino a venerdì 28 novembre, la Sala delle Colonne di Palazzo Civico ospita la mostra “Com'eri vestita?”, realizzata da Amnesty International in sostegno alla campagna “#IoLoChiedo – Il sesso senza consenso è stupro”, e promossa dal Consiglio Comunale di Torino in collaborazione con la Consulta Femminile Comunale. Sempre a Torino il 25 novembre, dalle ore 16 alle 18, la Sala Colonne di Palazzo Civico ospita il convegno “Violenza di genere nelle famiglie. Come prevenirla, affrontarla e superarla”. Inoltre la sera del 25 novembre, la Mole Antonelliana sarà illuminata di arancione, aderendo alla campagna promossa da UN Women Italy, “Orange the World / UNiTE”.L’Università Statale di Milano ha rinnovato il suo impegno di diffusione e consapevolezza sul tema con una serie di attività. Il primo in programma sarà il 24 novembre intitolato “Soffitto di cristallo o pavimento appiccicoso? Sfide e soluzioni per l’autodeterminazione femminile”, poi il 25 novembre un altro incontro dal titolo “Ad alta voce. Voci che liberano dalle paure”. Sempre il 25 novembre il dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità promuove al Policlinico un convegno, ovvero “Femminicidi e Orfani: Politiche, Interventi e Prospettive”.Anche l'Università di Milano-Bicocca organizzerà diverse attività in occasione della giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne, come ad esempio gli incontri diffusi dal Centro interdipartimentale per gli studi di genere ABCD, dal titolo "Se saprai starmi vicino: riflessioni per promuovere il rispetto e la cura fra i generi", che dal 17 novembre al al 20 novembre porteranno docenti di vari Dipartimenti a discutere e spiegare come viene agita la violenza sulle donne, dal punto di vista psicosociale, intersezionale, costituzionale, sociologico. Inoltre il 25 novembre si terrà un incontro promosso dall’Osservatorio Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dal titolo “Ripensare le maschilità. Il contributo degli uomini per arginare le violenze contro le donne", che riunirà voci del mondo accademico e dall’associazionismo maschile coinvolto contro la violenza.A Napoli dal 20 novembre prende il via una campagna di ascolto rivolta ai centri antiviolenza del territorio, un’iniziativa promossa dal Coordinamento Politiche di Genere della Cgil Napoli e Campania. Il 27 novembre si terrà la prima assemblea delle lavoratrici iscritte e delegate CGIL Napoli e Campania sul tema delle molestie e della violenza dentro e fuori i luoghi di lavoro, in programma nel salone Gianfranco Federico della Cgil Campania a Napoli. Il 25 novembre Il Comitato Unico di Garanzia, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ospiterà l’evento “Tracciare il confine: educare, prevenire, proteggere – UNINA contro la violenza sulle donne”, e si svolgerà presso l’Aula Magna di Architettura a Palazzo Gravina. E ancora, la Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con la Regione Campania e il Teatro Trianon Viviani di Napoli, organizza l’incontro dal titolo “Cultura, impegno e solidarietà per dire basta alla violenza di genere”, in programma al Trianon Viviani il 25 novembre dalle 10 alle 13.Queste sono solo una parte delle iniziative in Italia per il 25 novembre, iniziative che si pongono l'obiettivo di combattere ogni forma di violenza di genere, sensibilizzare l'opinione pubblica, offrire sostegno alle donne e valorizzare i loro diritti.