L'anteprima della serie Sky Original 'Amadeus' con Will Sharpe, nei panni di Wolfgang Amadeus Mozart e Paul Bettany (Antonio Salieri), nuovo adattamento della pièce del 1980 di Peter Shaffer (che poi l'adattò anche per il film cult di Milos Forman, vincendo l'Oscar nel 1985), sarà l'evento d'apertura cinematografico del Noir in Festival 2025.

La 35a edizione della rassegna diretta da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri è in programma a Milano dal primo al 6 dicembre.

"Mai come quest'anno - dicono i due direttori - siamo orgogliosi di poter scommettere su una proposta che opera scelte, privilegia la qualità alla quantità, offre uno sguardo diverso e spiazzante sul genere-simbolo del mondo in cui viviamo. Ombre, intrighi, crimini e misfatti, eroi e colpevoli occupano la nostra realtà e il nostro immaginario: lo sguardo di grandi e navigati artisti e quello di giovani e appassionati debuttanti, rende quelle ombre meno paurose". il Premio Chandler alla carriera di quest'edizione va a Mick Herron, scrittore molto popolare, edito in Italia da Feltrinelli, anche per le serie di Apple tv Slow Horses e Down Cemetery Road. Si apre con una pre-inaugurazione, domenica 30 novembre insieme a Maurizio de Giovanni che nel suo libro L'orologiaio di Brest, esplora il legame tra padri e figli, tra ideale e cinismo nel potere. Tra le anteprime per il grande schermo fuori concorso c'è un thriller a tutta adrenalina come Primate, 'natural horror' di Johannes Roberts che unisce dark humour e terrore animale. La selezione ufficiale per il cinema è composta da 7 titoli in concorso, dalla gangster story tutta al femminile sullo sfondo della provincia avignonese degli anni '90 in Le gang des Amazones di Mélissa Drigeard, all'italiano Ferine, esordio nel lungometraggio di Andrea Corsini, interpretato dalla star del body horror Carolyn Bracken. Tra gli eventi speciali un omaggio alla letteratura noir italiana di oggi (il doc Rai Chi è senza colpa di Katiuscia Magliarisi per la regia di Riccardo Alessandri); L'uovo dell'angelo, il capolavoro 'anime' di Mamoru Oshii; il thriller/black comedy sul mondo del lavoro No Other Choice di Park Chan-wook. Sul fronte letterario, ci sono fra gli altri Giuliano da Empoli (autore de Il mago del Cremlino, diventato un film di Olivier Assayas e presentato a Venezia) che porta al Noir in Festival L'ora dei predatori; Marco Vichi con una nuova avventura del suo Commissario Bordelli in Notti nere; il rapper e scrittore Daniele Sanzone, che in Bumerang; racconta l'universo di Scampia. Per fumetti e graphic novel ci sono autori come Jacopo Starace con 'Smiling Woods e i diavoli' che evoca atmosfere tra Stephen King e David Lynch; Laura Camelli in arte La Came che racconta cosa voglia dire il fumetto per lei, muovendo i passi dal cinematografico Malanotte - La maledizione della Pantafa fino al collettivo Mammaiuto; Spugna e il suo Cattivik 2.0, in occasione dei 60 anni del personaggio creato da Bonvi e disegnato poi da Silver. Due omaggi speciali saranno dedicati al 'matrimonio' tra il noir francese e quello italiano del romanzo Il confine della vergogna di Michèle Pedinielli e Valerio Varesi, nato nell'ambito della valorizzazione di Lione e Milano, città creative della letteratura dell'Unesco e al regista Claudio Caligari, che la rivista "Pantagruel" edita da Elisabetta Sgarbi celebra nell'anno del decennale della sua scomparsa. Come sempre nell'ambito del Festival verrà anche assegnato il Premio Scerbanenco: i finalisti di quest'anno sono Davide Longo, Alessandro Robecchi, Barbara Baraldi, Giorgia Lepore, e Mirko Zilahy