Roma, 20 nov. (askanews) – Coldiretti e Filiera Italia, presenti al tavolo di confronto convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza del ministro Adolfo Urso, del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, del ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti, sostengono l’importanza del riconoscimento del credito di imposta 4.0 in favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Ma sottolineano che restano insufficienti le risorse stanziate dalla manovra di bilancio, pari a 2.100.000 euro per l’anno 2026, che consentirebbero di agevolare solo pochissimi investimenti.
“Occorre – rimarca il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – che durante l’esame del disegno di legge di bilancio in sede parlamentare venga incrementato il limite di spesa previsto, per arrivare ad uno stanziamento utile ad assicurare l’efficacia della misura, sostenendo un numero adeguato di investimenti”.
Coldiretti e Filiera Italia sottolineano anche la necessità di prorogare per il 2026 il credito d’imposta ZES agricola. Per la Confederazione agricola si tratta di uno strumento strategico per sostenere la crescita e la competitività dei territori ricadenti nella ZES, rafforzando il ruolo dell’agricoltura come motore di sviluppo economico, occupazionale e ambientale.







