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Lo scienziato Merler ascoltato in commissione Covid aveva preparato degli scenari in caso di pandemia. Ma l'allora ministro ebbe timore a farli vedere alla delegazione arrivata per aiutare l'Italia
Grazie alla commissione d’inchiesta sul Covid, che in questi giorni continua a sentire scienziati ed esperti sulla gestione della pandemia, sappiamo molte verità taciute agli italiani. Ce n’è una che riguarda direttamente l’allora ministro della Salute Roberto Speranza e la missione Oms-Ecdc arrivata in Italia per aiutare il Paese a gestire l’emergenza.
Guardiamo alle date. Il 21 febbraio 2020 viene trovato il primo positivo di Codogno. In una concitata conferenza stampa, Speranza dichiara: «L’Italia è pronta. Avevamo preparato nei giorni scorsi un piano. Perché era evidente che ciò che è accaduto potesse accadere». Un piano? È quello pandemico del 2006 mai pienamente aggiornato eppure applicabile? No.






