I titoli di coda parlano di un caso chiuso ma non c’è dubbio che si è aperta una nuova stagione nelle relazioni tra Meloni e Mattarella. L’attacco contro il consigliere del capo dello Stato Garofani, è stato un evidente tentativo di coinvolgere il Quirinale in quel sospetto di trame contro la premier. Niente di più grave e offensivo per la prima carica istituzionale. Però al Colle si è deciso di archiviare una bufera che - va detto - fino al tardo pomeriggio stava assumendo tutt’altra piega. Forse non era bastata la visita di Meloni al Quirinale, in mattinata, nella quale sembra che lei si sia scusata per i toni del suo capogruppo Bignami e si siano chiariti i rispettivi punti di vista e aspettative. In effetti, dopo il colloquio, era uscito un comunicato che confermava l’amarezza della premier per le considerazioni di Garofani e, subito dopo, i due capigruppo di FdI ribadivano toni e sostanza di quell’attacco al consigliere che era come attaccare di nuovo Mattarella.
Ecco, probabilmente dal Quirinale sarebbe uscita una nuova nota, altrettanto dura, se a un certo punto dal partito della premier non si fosse fatta un’inversione di marcia. Forse proprio perché consapevoli di una nuova reazione del Colle, è stata diffusa una nota congiunta dei due capigruppo di FdI di segno piuttosto diverso. Intanto, non si chiede più la smentita a Garofani sui presunti scossoni contro il Governo e si rinnova la stima in Mattarella. Un passaggio che ha indotto il Colle ad archiviare e chiudere le comunicazioni.










