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Il Carroccio rilancia il proprio cavallo di battaglia, ma dovrà convincere Meloni e Giorgetti. Le coperture potrebbero arrivare dall'aumento dell'Irap sulle banche e dalle tasse sulla rivalutazione dell’oro
La manovra sta arrivando al momento della verità: i partiti di maggioranza provano a piazzare le ultime proposte, senza intaccare però l'obiettivo di tenere i conti in ordine. D'altronde, la linea del ministro Giancarlo Giorgetti è stata chiara fin da subito: non c'è spazio per bandierine senza coperture finanziarie. Ma la Lega ha già studiato un piano per trovare i fondi per rilanciare un proprio cavallo di battaglia: il taglio del canone Rai. In giornata è atteso il vertice tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il titolare del Mef e gli altri leader del centrodestra, Matteo Salvini (Carroccio), Antonio Tajani (Forza Italia) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
Il capo del governo dovrà trovare una sintesi politica. Ognuno metterà sul tavolo le proprie priorità: Fratelli d'Italia punta su un fondo previdenziale per i nuovi nati, FI vuole rassicurazioni sugli affitti brevi, Noi Moderati spinge per le detrazioni per i libri scolastici. Mentre la Lega proverà a convincere i colleghi sulla bontà della propria proposta chiave: secondo quanto riferito da Il Messaggero, nelle scorse ore è stato limato l'emendamento che prevede un taglio del canone Rai passando da 90 a 70 euro. Il testo è arrivato a sorpresa, dopo confronti serrati tra gli esponenti di spicco del partito di via Bellerio, in primis il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, e il leader Salvini.










