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Matteo e Flavio stendono l'Austria. Domani contro il Belgio in palio la finale per la quarta volta di fila

Poco più di tre ore per approdare in semifinale per la quarta volta di fila: l'ItalDavis è fenomenale anche senza i suoi fenomeni, ed è questo il senso attuale del tennis. Tutto in due match veloci, con Berrettini e Cobolli che schiantano l'Austria e le piccole perplessità della vigilia. E d'altronde

"I campioni giocano finché non ci riescono" diceva Niki Pilic - il grande giocatore (prima) e allenatore poi - per cui 79 giocatori scesero in sciopero a Wimbledon nel 1973 contro la squalifica che aveva subìto per aver rifiutato una convocazione in Coppa Davis. Pensate che nemesi: uno delle sue frasi più celebri che si adatta perfettamente a quanto ha fatto Matteo Berrettini ieri a Bologna, e proprio nel giorno in cui è stato onorata la scomparsa del campione serbo presenti i suoi allievi più forti. Ovvero Becker e Djokovic, "per me un papà... e l'Italia anche senza Sinner e Musetti ma con Matteo può vincere tutto" le parole di Nole.