SANTA GIUSTINA (BELLUNO) - La Regione Veneto trascina il Comune di Santa Giustina in tribunale. La famiglia di Alessio Bortoluzzi, il 15enne che nell’agosto del 2020 ha perso la vita schiacciato da un masso che si è mosso sul greto del Piave ha infatti presentato una causa contro la Regione chiedendo un risarcimento di 1 milione di euro. L’ente lagunare ritiene di non avere colpe ma, se il tribunale decidesse in modo diverso, non le vuole tutte sulle sue spalle, tant’è che chiama in giudizio il Comune di Santa Giustina.
La famiglia di Alessio, a distanza di cinque anni, ha deciso di chiedere un risarcimento dei danni. Ha quindi aperto un contenzioso al Tribunale delle acque portando in giudizio la Regione. Palazzo Balbi a sua volta ha deciso di chiamare in giudizio il Comune in quanto, a suo modo di vedere, l’ente era a conoscenza del fatto che in quel luogo si riunivano giovani e famiglie e avrebbe quindi potuto vietarlo. «La Regione ha quindi chiesto che sia riconosciuta in primis la sola responsabilità del deceduto. E, in sub ordine, laddove fosse riconosciuta una responsabilità da parte della Regione, che essa sia ripartita nei confronti del Comune» ha spiegato il segretario comunale martedì sera in Consiglio. È evidente che tutto ciò ha un esito quanto mai incerto in quanto il giudice potrebbe assolvere i due enti, addossare tutta la colpa alla Regione o al Comune, o darla 50 e 50.






