L'inviato speciale Usa per l'Ucraina Keith Kellogg ha riferito ai suoi collaboratori di aver intenzione di lasciare l'amministrazione a gennaio: lo riporta Reuters, citando quattro fonti. L’abbandono dell’incarico rappresenterebbe la perdita di un importante sostenitore di Kiev all'interno del governo americano.
La designazione di inviato speciale presidenziale è temporanea e, in teoria, gli inviati devono essere confermati dal Senato per rimanere in carica oltre i 360 giorni. Kellogg ha fatto sapere che gennaio, alla luce della legislazione vigente, sarebbe un momento naturale per lasciare.
Tra i maggiori esperti di Ucraina nell’entourage di Trump, Kellog è da sempre ritenuto troppo filoucraino da Putin, tanto che il presidente russo aveva chiesto che venisse escluso dalla delegazione del tête-á-tête con il presidente Usa in Alaska. Più volte bersaglio della propaganda russa, nei suoi colloqui con i volenterosi si era mostrato convinto della nuova linea Usa sul conflitto: la guerra non riguarda solo l’Europa e Washington non può certo sfilarsi.









