BOLOGNA – Dopo giorni di polemiche viene confermata al PalaDozza la partita di basket Virtus-Maccabi Tel Aviv di venerdì sera e la Comunità ebraica di Bologna esprime "sollievo”. Per il presidente della Comunità Daniele De Paz il clima teso in città attorno all’incontro di Eurolega – contro il quale è prevista una manifestazione della galassia pro Pal – è “figlio di una linea politica portata avanti negli ultimi due anni dall’amministrazione: un giudizio amaro che arriva alla vigilia di una gara trasformata nel baricentro di tensioni politiche, proteste e contestazioni istituzionali”.
“Il sindaco – insiste De Paz – ha giustificato la sua iniziale propensione a cancellare la partita facendo riferimento a minacce all’ordine pubblico. Va però osservato che tali minacce sembrano sussistere solo a Bologna, mentre a Milano, dove questo fine settimana si giocherà la partita Milano–Hapoel Tel Aviv, il sindaco meneghino non ha nutrito alcuna esitazione nel tutelare un evento sportivo”, aggiunge De Paz. “A Bologna, invece, è accaduto il contrario, lasciandoci molto delusi, anche se purtroppo non sorpresi”.
"Pro Pal, Lepore ha aizzato una piazza che ora teme”
Il vicepresidente della Comunità, Emanuele Ottolenghi, aggiunge: “La ragione di questa differenza, a nostro avviso, è il clima di tensione e mobilitazione permanente pro Pal che vige a Bologna da due anni, al quale il sindaco ha dato un robusto e irresponsabile contributo, aizzando una piazza che ora teme. Da quando il sindaco ha issato la bandiera palestinese a Palazzo d’Accursio, nel maggio 2024, non ha perso occasione per dar fianco a chi ora, secondo lui, minaccia l’ordine pubblico”.










