Ènecessario modificare in diversi punti il disegno di legge di bilancio per il 2026, per vedere riconosciuta una centralità del sistema di istruzione e formazione che preveda anche una più decisa valorizzazione del lavoro di tutto il personale.
È quanto chiedono i cinque sindacati firmatari nei giorni scorsi dell'intesa sul rinnovo del Ccnl istruzione e ricerca per il triennio 2022/24 in una lettera inviata a tutti i gruppi parlamentari, nella quale sono contenute numerose richieste di integrazione, correzione e modifica al disegno di legge sulla manovra per il 2026.
A sostegno delle loro richieste, i cinque sindacati hanno anche organizzato per oggi pomeriggio un sit in a Roma, in piazza Vidoni, nei pressi del ministero della Funzione Pubblica, in programma dalle 14 alle 18.
"Chiediamo con forza - sostengono Ivana Barbacci (Cisl), Giuseppe D'Aprile (Uil), Elvira Serafini (Snals), Vito Carlo Castellana (Gilda) e Marcello Pacifico (Anief) - che la politica non si limiti a essere prodiga di parole, come fa quando afferma di riconoscere la centralità e il ruolo strategico del sistema di istruzione e formazione, senza tradurre queste espressioni verbali in chiare e conseguenti scelte di investimento".






