Una conoscenza diffusa e condivisa che vale 38 miliardi di euro. A tanto ammonta il valore associato ai progetti di ricerca condotti in Italia e nel mondo emersi dall’analisi degli associati Assirm, realtà nata nel 1991 e che riunisce le aziende italiane che svolgono ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale. È quanto emerge dai lavori della dodicesima edizione del Market Research Forum 2025, che ha visto a Milano la partecipazione di oltre 1.300 partecipanti.
Il valore dei dati
A caccia di dati per cogliere i segnali deboli dei mercati e per mettersi in ascolto di tendenze e pubblici sempre più connessi, multitasking, distratti e quindi disorientati. Oggi l’87% delle imprese pianifica in modo più efficiente gli investimenti grazie alle ricerche di mercato, sempre stando ai dati della fotografia focalizzata sul Roi, e quindi sul ritorno all’investimento. L’indice di affidabilità delle ricerche è del 97%, mentre il tasso di fiducia va ricercato nella capacità di comprendere il contesto, anticipare le tendenze, evitare errori, sviluppare competenze per affrontare scelte efficaci sul lungo periodo. I dati lo confermano: per il 64% del campione i progetti di ricerca vengono riutilizzati in contesti successivi, a dimostrazione del loro valore duraturo.






