La vida es una tombola e Francesca Albanese è pronta a estrarre tutti i numeri. Seguirla in ogni dichiarazione è lavoro usurante, perché i temi sono infiniti e ogni volta che nostra signora della Palestina apre bocca i taccuini vengono farciti di gesti, atti e pentimento. Quello degli altri, ovviamente. Perché mai abbastanza, come italiani ed europei, facciamo per Gaza. Le ultime sentenze? Proprio ieri sera.
Nel corso dell’evento “Palestina, diritto internazionale e il ruolo dell’Europa” convegno organizzato al Parlamento europeo da Danilo Della Valle esponente del M5S - la relatrice speciale dell’Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati ha sfoggiato tutto il suo repertorio. Inarrestabile da ogni posizione. Per primo ha attaccato l’Onu. Ma come direte, sentite aria di autogol eppure l’inscalfibile Albanese punta dritta. La risoluzione votata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu sul piano per Gaza? «Non è conforme al diritto internazionale».
Sentenza senza appello emessa dalla giurista campana che sconfessa, pure, la propria organizzazione. «Il diritto internazionale, come recentemente interpretato dalla Corte di giustizia internazionale, richiede che Israele lasci la Striscia di Gaza, la Cisgiordania e Gerusalemme Est ai palestinesi, che ritiri le truppe, che ritiri e smantelli le colonie, e che smetta di sfruttare le risorse naturali ed economiche dei palestinesi. Questi dovrebbero essere i punti di partenza». Le condizioni sono dettate.






