Un gruppo di ricercatori dell'Università Metropolitana di Tokyo, coordinato da Kotohiro Nomura e sostenuto dalla Japan Science and Technology Agency, ha sviluppato una tecnica di riciclo chimico in grado di trasformare la plastica, in particolare il polietilene tereftalato impiegato in bottiglie e tessuti, in materie prime con efficienza quasi totale.
Lo studio, pubblicato sulla rivista ACS Sustainable Resource Management, descrive una procedura selettiva basata sull'uso di alcoli e di un catalizzatore economico a base di cloruro ferrico, capace di depolimerizzare il materiale in condizioni relativamente moderate.
Il polietilene tereftalato è uno dei polimeri più diffusi al mondo e rappresenta una quota rilevante dei rifiuti plastici globali. Il riciclo meccanico tradizionale consente solo in parte il recupero del materiale, spesso con un degrado della qualità rispetto alla resina vergine. Il riciclo chimico, che punta a riportare la plastica ai suoi componenti molecolari originari, è considerato una strategia chiave per una transizione verso un'economia circolare più solida, ma le tecniche esistenti richiedono spesso reazioni ad alta temperatura e l'impiego di acidi o basi concentrati.






