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Bignami chiede smentite su un articolo della Verità. Il Colle: "Attacco ridicolo"

Un complotto. Un piano di Re Sergio per far cadere la Meloni con un "provvidenziale scossone". Una "manovra" per affidare a un tecnico Palazzo Chigi in attesa che il centrosinistra si compatti attorno a un candidato premier moderato e competitivo. Questo e altro in una storia raccolta e pubblicata dal quotidiano La Verità e poi velocemente rilanciata da Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d'Italia. "Confidiamo che la ricostruzione sia smentita senza indugio". E infatti, altro che smentita, al Colle c'è "stupore" perché "la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa sembra dar credito all'ennesimo attacco alla presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo". Come dire: una polpetta avvelenata, siete caduti in una trappola.

Ma no, replicano dal palazzo del governo, quale polpetta. "Né FdI né tantomeno Palazzo Chigi hanno mai dubitato della lealtà istituzionale del capo dello Stato con il quale il governo ha sempre interloquito con totale spirito di collaborazione, non da ultimo sugli importanti dossier internazionali, dal Medio Oriente all'Ucraina - si affretta a precisare Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza - Bignami non si riferiva al Quirinale". A smentire deve essere Francesco Saverio Garofani, ex parlamentare Pd per tre legislature, consigliere per la Difesa di Sergio Mattarella, quello che avrebbe parlato dello scossone. "Sarebbe cosa opportuna, si risolverebbe tutto sul nascere".