Sono morte le gemelle Kessler. La notizia, già di per sé clamorosa, ha ancor più dell'incredibile perché Alice ed Ellen Kessler, diventate celebri nella natia Germania e nel mondo, in particolare in Italia, come un inseparabile duo di ballerine, cantanti e showgirl, sarebbero decedute insieme. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild e dall'agenzia di stampa tedesca (DPA), le due donne sono morte insieme all'età di 89 anni a Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. Un portavoce della polizia di Monaco ha confermato al magazine Spiegel che nella città è stata aperta un'indagine, ma si trattava più che altro di una prassi. Secondo la DPA, sono stati esclusi fin da subito degli indizi di dolo e infatti poco dopo è emersa la precisa volontà delle due donne.Secondo quanto riportato da Bild, la polizia è stata informata lunedì pomeriggio che le 89enni avevano optato per il “suicidio assistito”. A confermarlo sono stati gli specialisti della Deutsche Gesellschaft für Humanes Sterben (Dghs), un'associazione che applica quella che dal 2020 è la nuova legge federale sul fine vita, che appunto in Germania può essere portata avanti se i diretti interessati sono lucidi, consapevoli ed estranei a qualsiasi pressione esterna. E così erano le due Kessler, che avevano contattato l'associazione oltre sei mesi fa: rimane invece un mistero il perché avessero scelto la data del 17 novembre.Sta di fatto che tutto si è svolto secondo la prassi, tanto che sul luogo sono arrivati un avvocato e una dottoressa, e poi anche la polizia. A quanto emerso, non avendo eredi diretti, le due showgirl avevano predisposto anche per lasciare tutto in beneficienza: soprattutto a Medici senza frontiere, ma anche alla Missione Cristoffel per i ciechi, all'associazione per la protezione degli animali Gut Aiderbichl, all’Unicef e ai Malteser (la divisione tedesca dell'Ordine di Malta).Alice e Ellen Kessler in un servizio fotografico del 1976United Archives/Getty ImagesNate a Nerchau, in Sassonia, il 20 agosto 1936, crescono in quella che è la Repubblica Democratica Tedesca, avviandosi giovanissime al mondo della danza presso il Teatro dell'Opera di Lipsia. Appena diciottenni, già da lì insieme, fuggono però nella Germania dell'Ovest, impiegate come ballerine al Palladium di Düsseldorf, per poi spostarsi a Parigi dove tra il 1955 e il 1960 fanno parte del celeberrimo corpo di ballo del Lido, le Bluebell Girls. Alte, bionde e slanciate, e soprattutto rese ancora più affascinanti dal loro essere gemelle identiche, si fanno conoscere a livello internazionale, ma è soprattutto in Italia che a un certo punto ottengono grandissima notorietà. A partire dal 1961 si trasferiscono appunto nel nostro paese e partecipano a diversi varietà Rai, come Giardino d'inverno, Studio Uno e Canzonissima. Proprio per Studio Uno incidono il brano e realizzano la coreografia che darò loro fama assoluta: quella del Da-da-un-pa.Dalla fine degli anni Ottanta tornano in Germania, a Grünwald, appunto, dove a quanto pare le gemelle Kessler vivevano in due appartamenti separati ma speculari e comunicanti. Negli ultimi decenni hanno partecipato saltuariamente a altri spettacoli e trasmissioni televisive, soprattutto celebrativi del loro passato glorioso, mantenendo sempre l'immagine di una coppia inseparabile. Tanto che nel 2024 avevano dichiarato a Bild che il loro ultimo desiderio sarebbe stato quello di essere sepolte insieme, in un'unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del loro amatissimo cane Yello: “È ciò che abbiamo stabilito nel nostro testamento”, aveva ribadito Ellen in un'intervista nell'aprile di due anni fa. In un'altra intervista al Corriere della sera avevano ribadito, sempre nel 2024: “Il nostro desiderio è andarcene insieme, lo stesso giorno. L’idea che a una delle due capiti prima è molto difficile da sopportare”. Ora il loro desiderio pare essere esaudito, libere e unite fino alla fine.L'articolo è stato aggiornato il 18 novembre alle 10.30
Sono morte (insieme) le gemelle Kessler: la decisione del suicidio assistito e il mistero della data
Le showgirl tedesche, che da noi hanno trovato la fama con il Da-da-un-pa, avevano da sempre espresso il desiderio di essere tumulate assieme










