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18 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:42
A maggio il processo sulla morte di Diego Armando Maradona era stato prima sospeso e poi annullato. La giudice dello scandalo che provocò l’annullamento del primo processo contro i medici accusati in Argentina di aver causato la morte del Pibe de oro, commentata in tutto il mondo, è stata radiata dalla magistratura con l’interdizione a vita dai pubblici uffici. La decisione è arrivata dal tribunale di disciplina della magistratura che ha ritenuto Julieta Makintach responsabile di “inadempimento dei doveri inerenti alla sua posizione”; “atti di palese parzialità”; e “svolgimento di attività incompatibili con la dignità e l’austerità che l’ufficio di giudice richiede”.
“La giudice ha oltrepassato i limiti delle sue funzioni giudiziarie partecipando e collaborando irregolarmente a un progetto commerciale strettamente legato al processo che stava presiedendo”, sostiene nella sentenza Hilda Kogan, presidente della giuria di impeachment e anche presidente della Corte Suprema di Giustizia della Provincia di Buenos Aires. Secondo la sentenza “si sono evidenziati comportamenti da parte del giudice che portano a concludere che le sue azioni fossero mirate più a ottenere notorietà pubblica che a compiere pienamente il suo dovere di amministrare la giustizia”. Dopo la sospensione definitiva del primo processo decretata il 29 maggio scorso, il nuovo giudizio – che vede imputati gli otto membri dello staff medico che avevano in cura Maradona dopo una delicata operazione per rimuovere un ematoma nel cranio – inizierà solo il 17 marzo 2026.







