Se la 'bolla' innescata dal boom dello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale (IA) esplodesse, nessuna azienda sarebbe al riparo.

E' l'allarme lanciato da Sundar Pichai, amministratore delegato di Alphabet, filiazione del colosso americano Google, intervistato sulle prospettive di questo business tecnologico dalla Bbc.

Pichai sottolinea "il momento straordinario" dell'IA, a livello di investimenti e aspettative, ma anche qualche elemento di "irrazionalità" dietro un interesse così trascinante: senza sminuire i timori che tempo circolano nella Silicon Valley, come sui mercati mondiali, in relazione ai rischi di "una bolla" in grado potenzialmente di scoppiare. "Io penso - le sue parole - che nessuna azienda ne sarebbe immune, inclusi noi".

Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso del 2,12% a 42.838 punti, dopo un minimo di giornata a quota 42.655. Oltre al pessimismo su un taglio dei tassi Usa in dicembre, gli operatori mondiali temono una 'bolla' nel settore dell'Intelligenza artificiale, con l'attesa concentrata sui conti di Nvidia di domani.