Il piccolo braccio robotico passa attraverso un unico foro di appena 3-4 centimetri di diametro e, una volta all’interno della parete toracica, è libero di utilizzare i suoi tre strumenti flessibili. Mano, polso e gomito meccanici si muovono con estrema precisione e senza tremori, comandati dal chirurgo, per rimuovere i tumori di polmone e mediastino, riducendo al minimo i rischi e i traumi per il paziente.

Il robot ad “accesso unico”

A spiegare i progressi della chirurgia mininvasiva robotica per queste ed altre neoplasie è Edoardo Mercadante, a capo dell’Unità di Chirurgia Toracica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (Ire) di Roma, dove si è appena svolta la prima masterclass europea in live surgery, per formare i chirurghi di tutto il continente sulla tecnologia più avanzata: quella che impiega il robot Single Port, ossia con un solo accesso chirurgico. Un protocollo che amplia le possibilità anche per pazienti particolarmente fragili e anziani, un tempo esclusi, e che consente di tornare a casa propria in pochi giorni, con meno dolore.

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18 Giugno 2024