Il successo dà, il successo toglie. Nel caso di BigMama la fama le ha sottratto parecchia serenità. Ospite stasera a Belve su RaiDue, la rapper ha stilato un bilancio dell’anno che volge ormai al termine: dodici mesi all’insegna di tanti bei traguardi lavorativi ma anche di parecchia sofferenza personale. «L’esposizione che ho avuto negli ultimi anni mi ha fatto molto bene dal punto di vista lavorativo, ma essere così tanto esposta ai giudizi e ai pensieri delle persone mi ha fatto davvero male. E con questa cosa non ci convivo ancora bene».
Dietro quell’ "ancora” non c’è solo un percorso di crescita personale in corso ma anche un passato che, di critiche, è stato fin troppo foriero. Come racconta lei stessa alla conduttrice Francesca Fagnani, a scuola era spesso vittima delle cattiverie dei compagni di scuola: «La scuola l’ho vissuta come un luogo di bullismo e quando ci torno adesso per parlare con i ragazzi ho paura». A ogni critica e irrisione l'allora giovanissima Marianna (questo il suo nome di battesimo) ci stava male, così tanto da iniziare a tagliarsi le braccia, badando bene di non essere colta in flagrante dalla sua famiglia: i primi episodi di autolesionismo risalgono a 13 anni. «Mi tagliavo sulle braccia e ai miei genitori nascondevo tutto», conferma la cantante. Da quel baratro è nata la canzone Charlotte che parla peraltro anche di suicidio: «Pensare di averlo avuto in testa a un età più matura mi fa un certo effetto, pensare a una bambina per me è distruttivo».







