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Ultimo aggiornamento: 16:46
Brutalizzato per 50 euro da cinque rapinatori che, dopo aver infierito sulla vittima quando era ancora a terra, si sono augurati anche la sua morte. L’aggressione è avvenuta a Milano, nella turbolenta corso Como. È tutto avvenuto il 12 ottobre. Uno studente della Bocconi di 22 anni è in via Rosales, a pochi passi dalla stazione di Porta Garibaldi, quando incontra un gruppo di cinque ragazzi (alcuni della sua età, altri minorenni). I giovani lo fermano, lo deridono, lo picchiano e gli rapinano 50 euro che il ragazzo tenta invano di recuperare. Lui non li conosce, li insegue per farseli restituire e viene accoltellato più volte. Calci e pugni anche mentre è a terra.
In ospedale i medici rilevano che i fendenti, al gluteo, al torace ed alla schiena, sono profondi e soprattutto hanno causato la lesione di un’arteria, il perforamento di un polmone e intaccato il midollo osseo. Il ragazzo arriva in ospedale in fin di vita e nella migliore delle ipotesi perderà l’utilizzo di una gamba. “Ho solo alcuni flash” dice dopo aver saputo dell’aggressione dal personale ospedaliero e dalla famiglia. Non ricorda nulla.
Le indagini, scattate immediatamente, hanno portato all’arresto dei membri del branco per omicidio pluriaggravato. Gli agenti hanno perquisito le loro abitazioni e ritrovato gli indumenti, il coltello ed i cellulari usati nell’aggressione. All’identificazione del gruppo si è arrivati anche grazie alle testimonianze di due ragazze presenti in strada in quel momento, che hanno descritto l’abbigliamento (giacca bianca con cinque bottoni e due tastoni, scarpe Dior) ritrovato poi nella casa del responsabile dell’accoltellamento. I tre diciassettenni sono stati portati al carcere minorile Beccaria, i due diciottenni a San Vittore.













