Purtroppo non c’è dubbio che si tratti di un atto di sabotaggio. Fortunatamente non c'è stata alcuna tragedia, ma la questione è comunque molto grave», ha dichiarato il premier polacco Tusk lunedì, dopo aver visitato Deblin, a 97 km da Varsavia, vicino al villaggio di Mika sulla tratta per Lublino, dove qualcuno ha fatto scoppiare un ordigno facendo saltare le rotaie della linea ferroviaria locale.
Tusk ha affermato che le autorità polacche hanno già avviato un’indagine sull’esplosione e su un altro incidente avvenuto nel fine settimana, definiti entrambi «tentativi di destabilizzare e distruggere l’infrastruttura ferroviaria».
«Proprio come in precedenti casi di questo tipo, cattureremo i colpevoli, indipendentemente da chi siano i loro finanziatori», ha aggiunto il premier che non ha fatto nomi, ma altri elementi di spicco della coalizione di governo hanno sottolineato il fatto che la Polonia ha recentemente subito diversi atti di sabotaggio messi in atto da elementi che operano per conto della Russia. Un viceministro degli Esteri ha anche fatto notare che la linea ferroviaria in questione viene utilizzata per rifornire l’Ucraina.
La polizia ha riferito che qualcuno ha segnalato di aver sentito un’esplosione nella tarda serata di sabato, ma dai primi controlli eseguiti dalla polizia non era emerso nulla. Il mattino dopo tuttavia il macchinista di un treno locale ha visto il danno sulle rotaie appena in tempo riuscendo a effettuare una frenata di emergenza prima di raggiungerlo.










