Dimagrire senza muovere un muscolo. I 55 milioni di euro spesi privatamente nel 2024 fanno capire come gli italiani siano disposti a usare la punta di un ago e un farmaco pensato per i diabetici per perdere peso e rischiare anche la vita se ci si affida al mercato nero. I numeri parlano chiaro: nel 2024 le vendite dei farmaci GLP-1 come la semaglutide (Ozempic, Wegovy) e la tirzepatide (commercializzate come Mounjaro) hanno registrato un balzo del 78,7% nella vendita con “ricetta bianca”. Un'esplosione della domanda che ha aperto le porte a un mercato nero che rischia di fare danni ancora poco chiari dal punto di vista medico.

Farmaci, chirurgia, punturine: l’ossessione di aggiustare il corpo

Il Servizio Sanitario Nazionale rimborsa Mounjaro per i pazienti diabetici, ma chi cerca di perdere peso con gli ormoni GLP-1 e GIP deve pagare di tasca propria: tra 250 e 500 euro al mese, a seconda del dosaggio.

Il fenomeno non riguarda solo la tirzepatide. Una penna di Ozempic da 1 mg costa tra 130 e 170 euro, ma ai dosaggi usati per dimagrire il costo mensile può superare i 500-700 euro. Prodotto dalla Novo Nordisk aveva già iniziato a spopolare negli Usa tra star hollywoodiane, vip e influencer, che si sono sbracciati a decanterne i miracolosi effetti dimagranti su Instagram e TikTok.