«Tendiamo a stupirci della tenuta dei dialetti. Il collega Gaetano Berruto ne aveva teorizzato la scomparsa. Lo considero uno scenario possibile, ma non prima di due o tre secoli».
Michele Cortelazzo, professore emerito di Linguistica italiana all'Università di Padova, non si stupisce dell'esito del sondaggio di Swg. «Tuttavia penso che questa media sia poco trasparente: la media nazionale unifica situazioni molto diverse.
Cosa intende dire professor Cortelazzo?
«Ci sono alcune regioni in cui l'uso del dialetto è molto più diffuso che in altre: penso appunto al Veneto ma anche alla Sicilia e alla Campania».
Dal suo punto di osservazione privilegiato ha potuto capire che rapporto abbiano i giovani con il dialetto?






