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Nel dibattito politico di casa nostra, oscillante tra dilettantismo e surrealismo, per tanto tempo ha tenuto banco la questione primordiale: qual è la fonte dell'odio?
Le opposizioni sono afflitte da una triste malattia: la melonite. L'hanno contratta il 25 settembre 2022, quando il centrodestra vinse le elezioni politiche, FdI divenne il primo partito italiano e Giorgia Meloni si preparava a diventare la prima donna a ricoprire la carica di presidente del Consiglio. Per i compagni e le compagne progressiste doveva essere una bella notizia, attesa da tanto tempo: finalmente una donna a Palazzo Chigi per volere popolare. Invece, fu un dramma esistenziale. Debora Serracchiani (nella foto) arrivò a dire, in un discorso alla Camera, che con Giorgia Meloni a capo del governo le donne avrebbero fatto un passo indietro rispetto agli uomini. A fronte di tale sproposito, l'incredula Giorgia Meloni dovette far osservare: "Mi guardi onorevole Serracchiani, le sembra che io sia un passo indietro agli uomini?". Da quel momento le opposizioni non si sono più riprese e, come si dice a Napoli, sono rimaste sotto la botta impressionate.






