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Ultimo aggiornamento: 8:07

Dicembre si avvicina. E con lui è in arrivo una delle mensilità più attese da chi percepisce una pensione: un cedolino ricco, nel quale confluiscono la tredicesima, il bonus quattordicesima (se spetta) e la rivalutazione degli importi erogati nel corso dell’anno.

Come ogni anno, l’ultimo mese si porta dietro una delle mensilità più alte per i pensionati: le voci più attese sono indubbiamente quelle relative alle rivalutazione previste per il 2025 – pari ad un +0,8% – e salvo conguagli fiscali previsti per legge non ci saranno trattenute aggiuntive.

Per il 2025 la rivalutazione delle pensioni è stata fissata allo 0,8%: l’aliquota si basa sull’indice provvisorio dell’inflazione. Gli aumenti, però, non sono uguali per tutti, variano sulla base delle fasce di reddito di ogni pensionato. Per chi riceve un assegno previdenziale fino a quattro volte il minimo Inps – stiamo parlando di una pensione mensile pari a 2.394 euro – la rivalutazione è piena. Scende al 90% per quanti percepiscono tra quattro e cinque volte il minimo e al 75% per chi va oltre questa soglia.