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Cozzi racconta come le avventure spaziali cambiano la nostra realtà
"Mobilità anno zero", l'appuntamento de Il Giornale alla Fondazione Feltrinelli di Milano, ha focalizzato l'attenzione sul modo in cui le grandi aree urbane vivono una fase di riorganizzazione e trasformazione, che necessariamente guarda anche allo spazio, come hanno spiegato Vittorio Macioce ed Emilio Cozzi, giornalista e scrittore esperto di spazio, in libreria da oggi con il volume Camminare tra le stelle, edito da Feltrinelli e scritto con l'astronauta Luca Parmitano. "Ci possono volere 5 miliardi di anni, ma quando muore il sole noi ci estinguiamo", ha spiegato Cozzi, sottolineando che l'uomo è sulla Terra da 200mila anni e "non siamo ancora riusciti ad andare nel nostro giardino cosmico. Perché, in termini astronomici, Marte è il giardino di casa". Ma il futuro immaginato negli anni 70 e 80 dai migliori sceneggiatori e scrittori di fantascienza non è quello che viviamo oggi. "Quando noi eravamo bambini c'era un cartone animato che si chiamava The Jetsons", ha ricordato Macioce, che era "l'immagine del futuro che avevano i bambini prima che arrivassero i nostri eroi, cioè Goldrake e Capitan Harlock", un futuro "normale con taxi volanti, auto volanti, intelligenza artificiale".






