Lo scorso 6 settembre, dunque, ingoia il boccone amaro e accetta il napoletano Robertone. Detto ciò, non può dimenticare le invettive ribelli, né ignorare di cadere nel ridicolo per sostenere chi, fino a ieri, lo definiva il male assoluto. Ragione per cui, per oltre due mesi, considerando che oggi siamo al 18 novembre, non spende neanche una parola per l’aspirante successore. Pur avendo una lista di fedelissimi, incontra una sola volta Fico, il 13 ottobre, nelle segrete stanze di Palazzo Santa Lucia. Non mancano, al contrario, le continue frecciatine verso chi non è mai stato ritenuto all’altezza del compito. I suoi consigli sono a dir poco imbarazzanti. Basti pensare all’ultimo. Come se non sapesse l’ex presidente dell’Aula di Montecitorio che è dovere di ogni istituzione tenere lontani i politicanti dalla sanità. Anche il pentastellato, però, ha vergogna dello sceriffo. Si comportano, insomma, come la classica coppia che non si ama, ma deve tirare a campare per il bene dei figli.
Il segreto di PulcinElly: De Luca terrà l'ultima conferenza da solo. E Fico non lo invita al comizio finale
Separati in casa. È la strana sorte che tocca ai due protagonisti indiscussi delle elezioni in Campania, la Regione in cui la sinistra doveva s...










