CADONEGHE - Uniti dal loro amore nella vita e nella morte: Cecilia e Lino muoiono a due giorni di distanza. Quando l’amore va oltre la morte, supera il distacco per andare verso l’infinito. Quello di Cecilia Baù, 89 anni, e di Lino Scanferla, 93, residenti a Cadoneghe, è stato un amore così grande che li ha tenuti separati solo per 48 ore, due giorni, per potersi così ritrovare ancora insieme, questa volta per sempre. Quasi a voler essere fedeli in eterno a quella promessa che si erano fatti davanti all’altare il giugno di 59 anni fa, quando si erano sposati.

Dopo una vita vissuta insieme nella loro casa di Cadoneghe, Cecilia è mancata venerdì 14 novembre e domenica 16 si è spento anche Lino.

Entrambi erano ricoverati da qualche giorno all’ospedale Sant’Antonio di Padova per l’aggravarsi di alcuni problemi di salute comparsi di recente, ma per i familiari la loro morte è arrivata all’improvviso. «Tutto è precipitato dopo l’estate - racconta il figlio Massimo con accanto la moglie Maritza Escobar (ex consigliere comunale M5S) e la sorella Chiara -. Quest’estate è stata come tutte le altre trascorse insieme, in allegria e spensieratezza, poi abbiamo anche fatto la vendemmia come ogni anno. Ma subito dopo, la salute di papà e di mamma si è aggravata. E non ce l’aspettavamo perché sono sempre stati in perfetta salute fisica, a parte papà che iniziava ad avere qualche problema di memoria. In queste ultime settimane entrambi hanno chiesto, fino all’ultimo, dell’altro. Mamma e papà sono stati un esempio di amore incondizionato e sincero. Erano inseparabili, indivisibili durante la vita, e così è stato anche nella morte».